| |
|
I fallimenti
|
| |
In tutta questa enorme questione del
fumo, esistono quattro grandi fallimenti capitali che non possiamo
tacere.
Primo fallimento
Il primo fallimento consiste nel non aver vietato e bloccato la vendita
del tabacco quando il suo consumo non era ancora unabitudine
così diffusa.
Qualcuno afferma che fumare è una pratica antichissima: tale
asserzione non dovrebbe essere usata come giustificazione!
NON AVERE IMPEDITO LA DIFFUSIONE DEL TABACCO, OGGI, NELLA SOLA EUROPA,
COSTA LA VITA
A 1,2 MILIONI DI PERSONE, OGNI ANNO!
Secondo fallimento
Il secondo fallimento è stato ed è la creazione e la
messa in commercio di molti sistemi ideati per smettere di fumare.
Lesasperante offerta di troppi sistemi è
la dimostrazione del loro fallimento. Se si fossero scoperti uno o
due metodi efficaci, non sarebbe stato necessario inventarne tanti!
Lunica certezza è che dietro alle tecniche, ai procedimenti,
alle tattiche anti fumo
si cela, in molti casi, lombra
del business più che a un vero e sincero desiderio di aiutare
i fumatori.
Terzo fallimento
Il terzo è quello personale dei tanti fumatori che, usando
alcuni dei sistemi in commercio, non riescono a smettere di fumare.
Si sentono frustrati, ingannati e finiscono con il subire dei fallimenti
diventando sempre più pessimisti sulla possibilità di
farcela.
Quarto fallimento
È quello della nostra società che investe, in proporzione
al problema, misere energie per indurre le persone a smettere di fumare
e per sensibilizzare i giovani a non cominciare.
Oltre a questi, esiste un altro fallimento di tipo speciale: quello
derivante dal perseverare nel vizio del fumo. Contaminare il proprio
corpo e danneggiarlo, giorno dopo giorno, non può che essere
unazione classificabile tra i fallimenti. Fumare è un
fallimento. Non smettere o non togliersi il vizio, è un fallimento.
Tentare di smettere e non riuscirci è ancora e sempre un fallimento.
Come puoi comprendere
non cè molto da stare allegri
o da festeggiare in tutta questa faccenda! Probabilmente, gli unici
a festeggiare sono i grandi azionisti delle industrie del tabacco
quando si dividono i cospicui utili derivanti dalla vendita dei loro
prodotti. Chissà se durante i lussuosi party che si concedono
i signori delle multinazionali, consumano sigarette? Probabilmente
no. Chi più di loro sa quanto male possano fare?!
Ritornando ai primi quattro macro fallimenti, alcuni sostengono che
non si fa abbastanza per sconfiggere il
problema del fumo giacché agli Stati fanno comodo le entrate
fiscali derivanti dalla vendita dei tabacchi. Potresti inoltre sostenere
che avere a disposizione molti metodi o sistemi per smettere di fumare,
è un fatto positivo perché in tal modo ogni fumatore
può decidere liberamente quale provare ed usare. Posso accettare
ogni opinione diversa dalla mia, ma non dobbiamo dimenticare che di
fronte ad un numero tanto elevato di decessi è difficile non
parlare di fallimenti e di errori commessi in passato e che si continuano
a perpetuare!
(Continua nel libro) |
|