I fumatori non si differenziano solo per il
numero di sigarette che fumano. Un'importante classificazione riguarda
il livello di consapevolezza in merito al fenomeno fumo preso nella
sua globalità.
Il consumo di tabacco crea molti danni. La percezione è differente
da persona a persona. Io, ad esempio, considero il fumo un veleno.
Ci sono individui che non lo ritengono tale. Io reputo la nicotina
una droga. Ci sono persone che non condividono quest'idea. Ci sono
individui (fortunatamente una minoranza) che non si sono mai posti
seriamente il problema se fumare faccia male o no. Io ne ho conosciuti
alcuni che si facevano addirittura scherno delle persone convinte
che il fumo può causare un tumore o altre gravi malattie.
Altri considerano bugie le grosse scritte a caratteri cubitali riportate
sui pacchetti di sigarette.
La consapevolezza sul fenomeno si è anche modifica nel tempo.
Quel che si pensa oggi, in merito al fumo, e diverso da quanto si
pensava 20 anni fa. Una volta si parlava di "abitudine".
Oggi, riferendosi alla dipendenza da fumo, si parla di "malattia".
Ho stilato, a tal scopo, una classificazione
del tutto arbitraria frutto delle mie ricerche e osservazioni, che
ci servirà per comprendere meglio alcuni aspetti legati alla
dipendenza ed alla capacità dell'individuo di liberarsene.
Ho diviso i livelli di consapevolezza in quattro stati diversi:
il fumatore scarsamente consapevole
il fumatore lievemente consapevole
il fumatore abbastanza consapevole
il fumatore molto consapevole
Vediamoli in dettaglio.
Fumatore scarsamente consapevole
Il fumatore scarsamente consapevole si sofferma poco o niente a
valutare gli effetti nocivi dovuti al consumo di tabacco. È
a mala pena cosciente dell'esistenza di una sostanza detta nicotina
e ne sa poco riguardo ad essa. È scarsamente documentato
sulle sostanze presenti nel tabacco e non sa quasi nulla sugli effetti
deleteri che tali sostanze hanno sull'organismo, così come
delle malattie che il vizio potrebbe procurargli. Il problema del
fumo non lo tocca e non si pone molte domande a riguardo. Non pensa
di dover smettere e se è malaticcio o affetto da piccoli
disturbi, difficilmente collega la propria condizione al vizio del
fumo.
Fumatore lievemente consapevole
È il fumatore cosciente di alcuni effetti nocivi che il fumo
comporta. Sa che la nicotina è presente nel tabacco, ma non
crede che sia una droga. Si sofferma ogni tanto a pensare quali
potrebbero essere le conseguenze del fumare sigarette, ma non indaga
oltre. Quando sente parlare dei problemi legati al consumo di tabacco
e delle malattie che può generare, si interessa in modo lieve.
Sulla nocività del fumo ha qualche informazione e, di tanto
in tanto, si ferma a pensare alla sua condizione. Prende raramente
in considerazione la possibilità di smettere.
Fumatore abbastanza consapevole
Il fumatore qui è abbastanza consapevole degli effetti negativi
della nicotina e sa che crea dipendenza, ma sottovaluta la realtà.
Riguardo le sostanze nocive presenti nel tabacco è piuttosto
preparato, ma le informazioni in suo possesso sono insufficienti
per indurlo a smettere. Si pone, in ogni caso, il problema dei danni
concreti che può subire. Quando si presenta l'occasione approfondisce
l'argomento parlando con gli amici, leggendo materiale informativo
o articoli di giornale. Il potenziale pericolo di contrarre malattie
lo preoccupa, ma non al punto da farlo smettere di fumare. Ha l'idea
di dover abbandonare il vizio, ma non e ancora tra le sue priorità.