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Lo scopo
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Questo libro è un percorso che
ha uno scopo semplice e allo stesso tempo ambizioso:
AIUTARTI A SMETTERE DI FUMARE, SEGUENDO UN TRACCIATO PRECISO, QUASI
INGEGNERISTICO!
Si tratta di un traguardo di grande valore, ma tieni sempre presente
che questo manuale è soltanto uno strumento: le informazioni
che contiene non possono sostituire limportante lavoro che dovrai
fare su te stesso quando deciderai di liberarti dalla schiavitù
del fumo.
Se lo leggerai con un atteggiamento da spettatore, avrai
perso in partenza ed io con te. Qui è richiesta azione ed una
partecipazione attiva: un coinvolgimento simile a quello di chi simbatte
in un ferito grave bisognoso daiuto immediato. Tu staresti a
guardare seduto sul ciglio della strada aspettando che il ferito muoia?!
IO HO DECISO DI NON STARE A GUARDARE.
La mia esperienza come fumatore è stata modesta (se escludiamo
il fumo passivo di cui ho fatto indigestione). Modesta, invece, non
è stata la mia curiosità tesa a comprendere perché
gli individui fumavano e i motivi che inducevano alcuni a fumare tanto,
troppo, senza riuscire a darsi un freno. Alcuni mincuriosivano
e minquietavano allo stesso tempo poiché avevo osservato
che si erano trascinati in quella seria e talvolta grave condizione
in cui si perde ogni minima capacità di controllo: fumare in
maniera ossessiva una sigaretta dopo laltra, con pause di pochissimi
secondi! Uno di questi fu un mio ex datore di lavoro: fumava come
un forsennato e, alletà di soli 55 anni, cadde vittima
di una grave malattia proprio a causa delle sigarette. Quellepisodio
fu per me unesperienza traumatica, che lasciò il segno
e mi spinse ad interessarmi e ad occuparmi, con maggiore serietà,
dei problemi legati al consumo di tabacco.
Come dicevo poco fa, largomento fumo mi ha sempre
molto incuriosito sin da bambino, ed è stato, da adulto, uno
dei soggetti di maggior dibattito con amici e conoscenti fumatori.
Oggi sappiamo che fumare è una malattia ed una tossicodipendenza
ma, non molti anni fa, si pensava fosse unabitudine non grave
che creava soltanto dipendenza psicologica. Che fumare è una
malattia ed una tossicodipendenza non è una mia affermazione,
ma quanto stabilito dallOMS, lOrganizzazione Mondiale
della Sanità.
La mia battaglia contro il fumo iniziò alletà
di otto anni. Mio papà, allepoca, era un fumatore ed
io lo convinsi, dopo molte insistenze, a non fumare in casa. Ma quella
che era cominciata come una battaglia personale tra le mura domestiche,
si trasformò gradualmente negli anni in una ricerca dei motivi
che spingevano i fumatori a non poter fare a meno della sigaretta.
Cominciai così, senza rendermene conto, a studiare il fenomeno,
osservando, interrogando amici e conoscenti, confrontandomi con loro,
ma anche documentandomi sugli effetti della nicotina e sulle attività
delle multinazionali del tabacco. I dati e le conoscenze acquisite
negli anni mi permisero, ad un certo punto, di discutere sullargomento
con i molti fumatori che incontravo, offrendo loro anche utili consigli
ed informazioni. Quel che ne risultò fu che, senza volerlo,
cominciai ad aiutare le persone ad uscire dal tunnel. Molti arrivarono
a ringraziarmi sostenendo che avevano abbandonato il vizio di fumare
dopo averne parlato con me. Tanti altri mi riferirono di aver drasticamente
ridotto il numero di sigarette consumate durante la giornata. Questattività
iniziava a dare risultati anche inattesi, tanto che, poco alla volta,
numerose persone mi suggerirono di scrivere un libro. Non presi subito
in considerazione questa possibilità, ma un giorno cominciai
a rifletterci sopra e quel che mi spinse ad accettare lidea
fu la semplice consapevolezza di poter e voler aiutare le persone
ed i fumatori, con un occhio anche alle generazioni future.
(Continua nel libro) |
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