Speranza: il solo suono di questa parola ci
fa, in molti casi, sentire meglio. È come vedere una porta
che si spalanca, permettendo alla luce di entrare nella nostra vita
per rivelarci una possibile soluzione. Provare speranza non significa
avere la soluzione, ma la speranza racchiude in sé la possibilità
di trovarla. Per il fumatore che intende liberarsi dal vizio di
accendersi continuamente una sigaretta e che accusa numerosi tentativi
falliti di smettere di fumare, sapere che esiste una possibile via
duscita riaccende subito il suo interesse sullargomento.
Gli unici fumatori che non ho visto reagire alla parola speranza,
sono quelli che troppe volte hanno fallito nel tentativo di smettere:
restano, di conseguenza, imprigionati in uno stato di
apatia, dinerzia. Brutta condizione, ma cè speranza
anche per loro. Fortunatamente, non cè situazione di
dipendenza che il fumatore non può risolvere. Se molti fumatori,
anche tra i più incalliti, sono usciti dal tunnel della nicotina
potrai uscirne anche tu. Quel che bisogna fare, innanzi tutto, è
riaccendere la fiducia nella possibilità di potercela fare,
di arrivare al traguardo. Anche se hai tentato decine di volte non
significa che questa non possa essere quella buona. Ricorda che
in ognuno di noi ci sono enormi risorse: non lo dico solo per incoraggiarti,
ma per esperienza diretta. Ho visto tantissime persone liberarsi
da vincoli e condizionamenti che credevano irrisolvibili. Per quanto
le situazioni possono sembrare difficili o insuperabili, cè
sempre una possibile soluzione o una via duscita. Finché
siamo in grado di usare la logica e la ragione, una soluzione va
ricercata, a tutti i costi.
Se hai letto questo libro con attenzione,
avrai notato che cè una precisa consequenzialità
di ragionamento.
Rivediamola: 1. il fumatore prende coscienza
che qualche cosa sta rovinando la sua vita. Questa entità
si chiama nicotina; 2. la consapevolezza di
una mancanza di libertà diventa evidente; la persona comprende
che qualcosa è più forte di lei, costringendola in
schiavitù; 3. esaminando a fondo il
suo universo personale, individua tutti gli effetti negativi che
il vizio di fumare e la schiavitù causano alla sua esistenza; 4. la persona capisce che
il fumo porta solo frutti nocivi che condizionano pesantemente e
negativamente la sua vita; 5. realizza che, se non
smette di fumare, peggiorerà assicurandosi un continuo e
progressivo declino; 6. il timore di peggiorare
fa nascere lesigenza di un cambiamento di rotta: la persona
sente di dover fare qualcosa per evitare il peggio; 7. quindi avverte la necessità
di migliorare tutti quegli aspetti della vita che il fumo ha degradato;
vuole tornare ad un livello di normalità e libertà; 8. a questo punto sente
che deve fare qualcosa: la speranza si riaccende e cerca di trovare
il modo di farsi soccorrere o il sistema di aiutare se stesso (la
decisione di leggere questo libro ne è la dimostrazione).
Questo è il ponte ideale di cui parlavo allinizio del
libro: un percorso che porta gradualmente lindividuo dallessere
vittima del suo stesso vizio ad un livello in cui la speranza inizia
a farsi strada, per ridargli fiducia nella possibilità di
essere aiutato o di aiutare se stesso ad uscire dalla trappola.